Concerto per l’amicizia

Concerto per l’amicizia doveva essere, e concerto per l’amicizia è stato!

Un bel pomeriggio di musica, e di contaminazioni culturali.

i protagonisti del concerto, nella fila in basso da sinistra a destra: M° Emilia Ivanova, M° Giovanni Mugnuolo, M° Charina Quintana, M° Roberto Brisotto

Maestri e allievi si sono alternati per dare vita ad un’ora e mezza di musica molto piacevole. Il programma prevedeva musiche di Luigi Hugues, che ha trascritto, rivisitando, alcune celebri opere di Giuseppe Verdi adattandole per due flauti e pianoforte. In tempi in cui la musica si poteva fruire solo a teatro, l’idea del compositore era quella di dare la possibilità anche a quella parte di popolazione, esclusa per motivi di lontananza o economici dal teatro, di poter comunque apprezzare i grandi lavori dell’Opera italiana. L’idea mi è molto piaciuta perché va proprio in quella direzione che proviamo a percorrere sempre anche noi, diffondendo la musica e la cultura a quante più persone possibili.

Libretto di sala

Direi che l’operazione è perfettamente riuscita perché ne risulta una specie di “riassunto” di quelle celebri melodie molto orecchiabili a cui Giuseppe Verdi ci ha spesso abituato, il tutto rielaborato attraverso non pochi virtuosismi al flauto, per i quali non resta che fare i complimenti ai numerosi interpreti.

Nei prossimi giorni speriamo di riuscire a rendere disponibile parte del concerto sul nostro canale YouTube.

Oltre al caro amico e Maestro Mugnuolo, in rappresentanza del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, che ringraziamo per l’opportunità che ci ha riservato di poter ospitare questo evento, i nostri ringraziamenti vanno anche al Maestro Quintana, sempre incantevoli le sue esecuzioni, e a tutti i ragazzi italiani e spagnoli che ci hanno fatto vedere con l’esempio più concreto cosa significhi collaborazione internazionale. Come ha ricordato il Maestro Brisotto all’inizio del concerto:

La musica, come l’arte più in generale, ha questo grande privilegio di abbattere gli steccati, le distanze, le differenze. La politica per fare questo ha bisogno di mediazione, di lavoro, ma fortunatamente l’arte non ha bisogno di tutto questo, perché arriva a superare tutti i confini senza badare ai pregressi culturali come se fossero elementi di distacco ma anzi mettendoli in relazione.

Ringraziamo inoltre Don Giuseppe, parrocco della chiesa che ci ha ospitato, e la Diocesi di Vittorio Veneto che ci hanno concesso la possibilità di utilizzare questo luogo per ospitare questo evento.

L’ultimo ringraziamento va a Filippo Cavezzan che si dimostra sempre persona affidabile e generosa. Sono impaziente, come sono sicuro lo sarete anche voi, di vedere le magnifiche foto con le quali avrà immortalato la giornata di ieri (che arriveranno nei prossimi giorni).

 

 

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Ho la testa tra le nuvole quel tanto che basta per bucarle e vederci dietro un po' di sole anche nelle giornate più grigie.

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